IN BICI PER L’ITALIA, TAPPA 1: FIRENZE-PISA-RIOMAGGIORE


Apriamo la porta della casetta 164 del camping in town Florence. È calato il fresco della notte sulla Toscana. Si avverte un sentore di luce nascondersi dietro le colline di levante. Saliamo al piazzale con tranquillità, una quasi lentezza che ci fa ricordare tutte le volte che abbiamo percorso questa salita: una mattina segreta senza liceo, una serata tra amici o un appuntamento d’altri tempi.

Da quassù la città è un incanto. È un quadro, svelato solo per metà dal lenzuolo notturno. I riflessi pacati della luna vincono ancora per poco perché alle 5.22 il profilo della collina non può contenere l’inizio di tutto. E allora il tutto inizia. È la prima alba. I tetti di Firenze si smacchiano di grigio e specchiano due ragazzi in bici ignari delle fatiche e delle meraviglie che incontreranno in questo mese.

Dopo aver attraversato la magnificenza del centro storico, patrimonio dell’umanità, carichiamo le bici sul treno e in un’ora e mezza siamo sotto alla Torre Pendente. È un attimo di pochi minuti ma abbastanza per goder d’una delle piazze più apprezzate del mondo, piazza dei Miracoli.
Da Massa ci rimettiamo in bici per una tappa cronometro fino a La Spezia. Salita finale e giù per i tornanti verso Riomaggiore. Per la prima volta dopo la quarantena siamo fuori dalla regione Toscana.

Alessia, giovane e brillante professoressa di matematica (consigliera comunale di Riomaggiore) ci ha preparato un vero e proprio programma esperienziale che culmina con una sorpresa inaspettata: scendere tra le vigne dei terrazzamenti tramite una monorotaia a strapiombo sulla costa.

Esiste dagli anni 60 e serve per far scivolare un carro fino in fondo al terrazzamento e poter quindi trasportare casse e secchi carichi d’uva che altrimenti andrebbero trasportati a mano. Lo spettacolo che si apre sotto di noi è impressionante, mi riporta panoramicamente a Rio De Janeiro vista dal Pao De Azúcar.

Un ultimo prezioso incontro serale con la sindaca di Riomaggiore ci fa entrare in problematiche e bellezze poco conosciute.
Sono le 23.47, è forse giunta l’ora di far riposare il viaggio per qualche sogno.
L’alba delle Cinque Terre ci attende puntuale alle 5.47. L’Italia delle meraviglie è tutta davanti a noi.

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