IN BICI PER L’ITALIA, TAPPA 9: VENEZIA-RAVENNA


Vincenzo ci aiuta a parcheggiare nella sua barca le bici. Non è mai esistita una cosa del genere a Venezia. La scena è tra il comico, l’impensabile, la follia e la poesia: Due biciclette, cariche di borsoni, in una barca nella laguna dipinta d’alba. Un paio di gondolieri ci guardano straniti, siamo una visione bizzarra non lo si può negare. Ad alimentare il livello di esuberanza visiva c’è il fatto che, oltre a un paio di occhiali, due dei nostri sponsor (Fieramente e Ottica Bottacci) sono riusciti a farci pervenire a Venezia due magliette nuove, non proprio sobrie mettiamola così. Vi rimando però al video di tappa per scoprirle anche perché ogni descrizione sarebbe superflua e infruttuosa.

In bici per l’Italia prosegue il percorso dal Lido, attraversa poi l’isola di Pellestrina e giunge finalmente a Chioggia. Sotto un sole potente arriviamo a Rovigo e da qui raggiungiamo Ravenna in treno. È la prima volta che entriamo in questa città romagnola che appare su tutti i libri di storia dell’arte e ovviamente sui manuali di storia, soprattutto per Teodorico e per essere stata un importante centro Bizantino, ma famosa anche per ospitare la tomba di Dante Alighieri.

Ci accomodiamo a Villa Noctis dove il gentilissimo gestore, che sa della nostra impresa In Bici Per L’Italia, ci ha sistemato a sorpresa nella suite. In pratica è un monolocale con la doccia che è una vera e propria esperienza sensoriale. 4 getti differenti. Ne approfittiamo per fare un po’ di caldo-freddo ai muscoli delle gambe. Abbiamo già fatto più di 600 km sui pedali dall’inizio del viaggio. Un attimo di affaticamento è normale a questo punto del percorso.

Dopo aver riposato un’ora e mezza usciamo a piedi e visitiamo il mausoleo di Galla Placidia e la Balisilica di San Vitale.
L’atmosfera è quella generata da persone volenterose che desiderano con tutte le forze una vera ripartenza. La verità però è che non c’è neanche l’ombra di un turista internazionale. Dall’inizio del viaggio ne abbiamo incontrati pochissimi e la città di Ravenna, purtroppo, rischia (come del resto tante altre) di dover ridimensionare le proprie strutture ricettive.
La sera ceniamo seguendo lo stile Made in Italy con un paio di piadine a testa e una birra italiana artigianale. Ci ritiriamo presto in stanza, coscienti delle good vibes di questa prima parte Nord d’Italia. Un po’ meno coscienti di ciò che ci aspetta da ora in poi, rotolando felicemente verso sud.

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2 risposte a "IN BICI PER L’ITALIA, TAPPA 9: VENEZIA-RAVENNA"

  1. Andrea e Stefano carissimi, grazie di questo prezioso dono che ci state facendo. Tutti i giorni vi seguo e vi ammiro. Le vostre pedalate sono battiti di cuori che amano. I commenti giornalieri di Andrea mi toccano, come sempre del resto, in una zona segreta che mi è particolarmente cara. Sono con voi, anche se solo col pensiero, in questo tuffo verso sud nell’Italia delle meraviglie, colte da occhi di meraviglia. Grazie! Sandro

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