AL DI QUA DELLA STRADA


Dal libro Trucioli di Mondo

Ebbene si. L’ho fatto. Da qualche minuto ero fermo dall’altro lato della strada come un povero pensatore o un turista qualsiasi.
L’ho fatto. Sono al di qua della strada, appoggiato con la schiena alla cattedrale e con la mente altrove.
Lui è vestito di bianco.
La luce del tramonto sbatte col vento sulla cattedrale di Siviglia. Gente d’ogni tipo passa di qua, nessuno si ferma. Lui continua comunque, suonando, a rasserenare la città.
Due anziani si trascinano lentamente con un bastone curvo sull’asfalto. Un ragazzo in cuffiette salta con lo skate sullo scalino, se ne va pattinando chissà da quale timore. Il tram scivola sul metallo con un suono serrato, la fioraia lo rincorre per non ritardare la cena. Un uomo ingiacchettato passa in bicicletta e mi guarda con compassione.
La vita sfreccia sotto gli occhi. Tutti si fidano solo di ciò che vedono.

Un po’ di silenzio. Un po’ di bruciore.

Uno studente si poggia alla colonna qui accanto. Osserva un secondo. Affonda quattro dita nella guancia destra e si ferma ad ascoltare. Alla fine di ciò che gli ruzzola in fondo al cuore, si alza e lascia cadere un soldo nella cassetta rossa del flauto.
Lo vedo andarsene pensante, un poco più povero o un poco più ricco.
Da questa parte della strada, non si può ammirare la bellezza di Avenida de la Constituciòn. Tutto è dietro le spalle e non è un caso. Del resto, ogni vero artista pensa che le cose migliori vadano donate agli altri.
Il vestito bianco ondeggia nel vento. Le note si dividono nell’aria rimanendo un solo suono.
Tasselli di Islam e preghiere arabe si fondono tra le sculture della cattedrale.
Da questo lato dell’Avenida si notano cose diverse.
Sono seduto su di uno sporco gradino e mi sento me stesso. Di tanto in tanto passo la mano fra i capelli e mi distraggo sulle mille voci straniere.
Resisto poco.
Ascoltarsi nel mondo è più affascinante che guardare come si mostra.
Indosso un abito elegante. E in tutta la giornata, non so per qual motivo, me ne accorgo solo adesso.
Adesso, che il vento cade dalle foglie e i lampioni cominciano a cancellare le stelle.
Ho un abito elegante e me ne accorgo solo ora.
Ora che mi trovo al di qua della strada con il flautista vestito di bianco.


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