SOTTO L’ALBERO DELL’ALLIEVO


Buon Natale a tutti, soprattutto a coloro che si sentono ancora allievi.

Per le luci arancioni delle fabbriche veronesi passano, a vita serale, anime musicanti.
Accordi efficaci per lasciar contemplare il libro, il paesaggio, il diario.
“Non si pagherà mai abbastanza una sensazione.”
Nella pancia di un grande libro di Oscar Wilde leggo questa riga. 38 lettere che cercano di confondersi con un libro. 38 lettere che fondono assieme musica, paesaggio e diario.
Passare al vaglio una pagina può occupare qualche ora, se poi l’autore appartiene al cerchio degli scrittori autentici, anche di più. L’autenticità di una penna scaturisce dall’amore per la vita; dalla gioia di condividere; dalla chiamata a portare insieme l’umanità. Questo, in fin dei conti, è il fine ultimo.
Lo scrittore autentico nasce uomo autentico prima di scoprire la fisionomia che dovrà prendere la sua anima generosa. Scrittore si fa quando la chiamata non tarda a battere colpi sul portone.
Se Verona Porta Nuova è il nome della stazione di partenza per questo breve viaggio verso Natale, l’ultima pagina del diario è il terminale d’arrivo prima della nascita.
Anime musicanti lasciano spiccioli di parole sui binari bagnati. Lo scrittore autentico chiede scusa quando si intromette nel lavoro dell’allievo. L’allievo però ringrazia, perché ogni virgola maestra è un nuovo volteggio di bacchetta sullo spartito.
Il libro chiude gli occhi. Il lettore poggia la nuca e si rilassa, è tempo di penetrare il ricorrente sogno universitario.
Nella zona primo-piano della terza carrozza ci sono valige blu e valige rosse, tutte trascuratamente buttate sopra cappotti e berretti di ogni tipo. Lungo il piccolo corridoio, tra le cento sorde orecchie accuffiate, si fa largo il candido sorriso di una bambina africana. Due treccine spioventi su di una sciarpa rosa e un luminoso sguardo di gioia.
Alle volte, basta rimanere in ascolto del tempo perché una bizzarra coincidenza si rivesta di fiori e torni fiducia al mondo.
Sbadiglio. Scarabocchio di pioggia sul finestrino. Gli occhi bruni e il sorriso bianco si sono lasciati incantare dalla poesia ordinaria del treno. L’anima avanza pura e il sonno leggero.
Fermata. Punto d’acqua. Luce.
Le pagine di un libro sono stazioni di un viaggio, gocce di una stessa pioggia. E per quanto riguarda le sensazioni, lascio a voialtri trovarne un libro, un viaggio, una pioggia.
La crisi economica mangiucchia la vita un centimetro alla volta, il peso dell’ingordigia è ormai grave per noi buoni d’Occidente!
Respiriamo ordunque!
Sentiamoci liberi per un giorno almeno!
Oggi è tempo di un nuovo tempo, rinascita a nuova vita.
E l’economia intera franerà sul mondo ma, fino a che potrò incontrar quel tuo sorriso, questo sogno non morrà avvolto in carta.
Lo scrittore autentico è colui che fa cadere la notte nell’alba. Al povero allievo non è dato di più che intuire una scintilla e fischiettare al mondo qualche appunto incompleto.
Durante la fase di creazione letteraria, il viaggio, è una sequenza nobile di immagini da osservare.
Non sono sicuro che un’ispirazione conduca l’uomo a raccogliere e scrivere sensazioni. L’apporto dell’osservazione minuziosa è senza dubbio cosa ben più che necessaria, ma all’allievo piace pensare che, in qualche maniera, sia tutta una partita a scacchi giocata tra lo scrittore autentico e Dio stesso. Un insieme di torri, cavalli e regine che spostati sulla casella giusta, nel preciso secondo, sussurrano alle anime degli eletti la prossima parola, o mossa da compiere.
Che volete cari lettori, una vita intera non basterebbe a nessun apprendista per intendere il tutto della poesia. L’allievo ne è il più consapevole, per questo non tenterà neppure un secondo la perfezione letteraria. Si occuperà piuttosto di conservare la provvisorietà delle proprie opere a difesa dell’autenticità.
Proprio questo amerei trovare,
oh lettori,
sotto l’albero di Natale: un sussurro nuovo, una scintilla, una sensazione pura che possa portare le mie dita sul sentiero dell’autenticità.
Dote che, forse, qualcuno tra voi possiede già, e avrà senz’altro imparato a custodire con amore.

.

Trucioli

Stavolta.
Poi.
Grande.
Piacevole.
Il sorriso.
Non.
Si smarrisce.
Se.
Per ognuno.
Parola adeguata.
Prosa.


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