DEL MAR


Vanno di moda i suoi occhi quest’estate.
Richard sostiene sia solo un bar, un qualsiasi locale di Barcellona. Non lo so, fatto sta che il Del Mar è stracolmo di gente ogni sera.
Sei euro di cocktail in un bicchiere di plastica stretto e nemmeno così lungo. Rum disponibile: solo Brugal. Poche bottiglie in vista e nessun DJ davvero bravo.
Che sia forse l’ambiente a renderlo così speciale?
A dire il vero parrebbe di no.
La struttura esterna è spigolosamente post-moderna, probabilmente troppo, in forte contrasto con la natura delle forme che Antoni Gaudì ha lasciato in città.
Questo euforico impatto architettonico è uno scozzo che definire artistico toglierebbe onore al grande Antoni. È triste forse, ma diventa il vero trampolino di lancio per molti locali di città. E anche per l’interno vale la regola dell’assenza di regole. Più l’arredamento si avvicina a un cazzotto nell’occhio, più sembra possa piacere a questa marmaglia giovanile che dell’anticonformismo vuole fare la propria conforme ideologia, che fa dell’elemento estremo la formula base dell’arte. Terribile. Ahimè se ci sto dentro anch’io in questa giovanilità!
Ci sto dentro in tutti i sensi, anche fisicamente, perché se il Del Mar è pieno di gente, eccomi qui anch’io a far da gente.
Non l’ho mai detto a Richard, al di là della tesi “cazzotto nell’occhio”, plausibile e degna di essere osservata realmente nell’Occidente, non credo che il Del Mar sia stracolmo per questo motivo.
Vanno di moda i suoi occhi quest’estate.
Se i posti lì fa la gente, sono le persone a fare i luoghi. E tra gente e persone, et tra posti e luoghi, la differenza è notevolmente bella.
Ho perso il numero delle volte che, nella mia vita, ho ordinato qualcosa al bancone, che sia in discoteca o al pub o in un qualsiasi bar del mondo o autogrill di passaggio. Pochi ricordi ho delle persone che mi hanno servito.
Al Del Mar la musica è diversa. Non parlo dell’aspetto sonoro. La musica è diversa perché Sally ha 21 anni e, pur essendo dietro al bancone, non perde un secondo per rendere unico ogni minimo istante che ha con la gente. Desidera servire bene i clienti ma non li tratta da clienti, per lei sono amici. A volte ho un po’ di paura per questa sua maniera di fare, una sorta di inconsapevole tenerezza relazionale di cui qualcuno potrebbe approfittare.
Ho provato a dirle che è sottopagata ma a suo fratello non dà molto retta.
Non sa ancora di essere bella quanto è, ne di avere più energie di quelle che mostra.

Soprattutto, Sally non sa
che vanno di moda i suoi occhi quest’estate,
che il Del Mar senza lei si svuoterebbe di tutto quel mar di gente.

Soprattutto, Sally non sa
che le mode passano
e anche i locali.

Anche i suoi occhi passeranno,
o almeno così dirà la gente.
E io ci sarò,
ad aspettarla,
quel giorno,
ci sarò.


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