JENNY


Jenny mi sottovaluta.
Jenny mi sopravvaluta.
Come farle intendere che non sono solo questo?
Come farle intendere che non sono anche quello?
Ho raccolto tante informazioni.
Jenny raramente sa accogliere, in compenso dona tutto quello che può. Infine, quando si annoia, non va oltre, torna a leggere poesie scritte solo da mano di donna.
Lavora in una profumeria, ed è lì che, per passione, fuga o tempo da ammortizzare, apre gli occhi su questo genere di canto in versi.
Una mattina passai di là. Violai un momento di poesia. So bene il fastidio che provochi, perciò ero disposto ad andarmene subito. Lei mi fissò un attimo, poi, nel silenzio di specchi e profumi cominciò a leggere ad alta voce.
Non so come possa essere finito a scrivere di lei. Ora, a inchiostro caldo, direi assolutamente una fesseria. Più tardi, a inchiostro freddo, temo sarebbe già impossibile scrivere bene.
Quella mattina d’estate l’ascoltai. Voleva farmi sapere qualcosa senza dirmela.
Cuore rivolto verso amori tra i più belli.
Cuore destinato ad amori tra i più corti.
Il metodo del mondo è di prendere, consumare, lasciare, andarsene.
Al principio accadeva con le cose, oggi, ahimè, accade con l’amore.
Ho conosciuto mio nonno. L’ho guardato nella vita. Nulla ho trovato di tutto questo.
E dopo le cose? E dopo l’amore?
Jenny è bella. Jenny soffre.
L’uomo nasce nel mondo.
L’uomo lo consuma.
L’uomo continua a consumarlo lasciando il consumo come unica traccia di sé.
L’uomo se ne va.
Ho conosciuto il mio vecchio. L’ho guardato nella vita. Ho trovato amore per la natura. Ho il suo mondo da amare e da rendere migliore.
Raccolta differenziata di vite. Ma la vita è una per ciascuno!
Raccolta differenziata di mondi. Ma per tutti il mondo è uno!

“Al figlio di tuo figlio lascerai una terra migliore da coltivare?”
“No. Al figlio di mio figlio lascerò la mia vita e spero un mondo di persone migliori con le quali lavorare.”

Anche Jenny vorrei poter amare per tutta la vita:
imparare a scrivere poesie con mente e cuore di donna,
ricordarmi di vederla ogni giorno con gli occhi in rima,
farle accettare qualcosa che non siano poesie.
Ma lei mi sottovaluta.
Ma lei mi sopravvaluta.
Jenny lo sa, che su questo mondo, non potrei mai vendere soltanto pro-fumo.

Trucioli

Di nuovo viaggio.
Di nuovo corsa.
Rigorosamente.
Voci.
Non sono mai riuscito a scrivere nulla.
O quasi.
Al bancone della profumeria.

 


2 risposte a "JENNY"

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